Michelangelo Merisi da Caravaggio (1571 – 1610)

Nato a Milano nel settembre del 1571, l’artista Michelangelo Merisi, meglio noto come Caravaggio, rientra nei ranghi dei pittori più influenti della storia dell’arte. I suoi dipinti univano un’innovativa e più realistica forma d’osservazione dello stato umano, sia a livello fisico che emotivo, a un uso teatrale della luce che donava ai suoi lavori un’aria drammatica. Caravaggio era l’archetipo del tipico artista ribelle che conduceva una vita da scapestrato. Nel maggio del 1606, mentre lavorava con successo a Roma, una delle sue tante risse lo aveva portato ad assassinare in duello un uomo di nome Ranuccio Tomassoni. Il Papa emanò immediatamente un bando capitale contro di lui. Temendo per la sua vita, Caravaggio scappò verso Napoli che si trovava fuori dalla giurisdizione romana. Dopo solo qualche mese, malgrado stesse vivendo un periodo di grande successo a Napoli dove gli erano state commissionate numerose opere destinate alle chiese, Caravaggio lasciò la città per partire alla volta di Malta, il quartier generale dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, arrivando sull’isola a bordo di un vascello dell’Ordine il 12 luglio 1607. Caravaggio era stato incoraggiato a recarsi a Malta avendo saputo che l’Ordine era alla ricerca di un pittore di corte. Il 14 luglio 1608, dopo un anno sull’isola, il Gran Maestro Alof de Wignacourt accettò Caravaggio nei ranghi dell’Ordine come Cavaliere dell’Obbedienza.

Alcuni documenti mostrano come il Gran Maestro fosse pienamente a conoscenza dell’atto efferato commesso da Caravaggio, crimine che avrebbe dovuto impedirgli l’accesso all’Ordine. Tuttavia, il Gran Maestro aveva ottenuto un permesso papale eccezionale e poté ammettere l’artista nell’Ordine. Mentre era a Malta, Caravaggio dipinse ‘La Decollazione di San Giovanni Battista e ‘San Girolamo Scrivente entrambe le opere sono conservate nella Concattedrale di San Giovanni. Sempre a Malta, Caravaggio dipinse anche ‘Amorino dormiente’ e ‘Ritratto di un Cavaliere di Malta’ (Fra Antonio Martelli), entrambi in mostra al Pitti di Firenze, e ‘Ritratto di Alof de Wignacourt con Paggio’, che attualmente si trova al Louvre di Parigi.

Questo periodo di relativa calma nella sua vita fu di breve durata. Già prima della fine di agosto del 1608, Caravaggio si trovò nuovamente nei guai, questa volta per aver arrecato danni all’abitazione di Fra Prospero Coppini, organista della Chiesa di San Giovanni, e aver ferito un Cavaliere di Giustizia, Fra Giovanni Rodomonte Roero, Conte della Vezza. Fu arrestato e imprigionato nel Forte di Sant’Angelo. In disgrazia e senza poter dipingere, Caravaggio non attese il processo ma scappò dal forte e fuggì da Malta. Durante un incontro della Pubblica Assemblea che si tenne all’Oratorio della chiesa di San Giovanni il 1 dicembre 1608, Caravaggio, di fronte al suo capolavoro ‘La Decollazione di San Giovanni Battista’, fu “espulso e cacciato dall’Ordine come un arto marcio e fetido”.

San Girolamo Scrivente

La Decollazione di San Giovanni Battista